Alla scoperta di Sutri

Il centro storico di Sutri

Visitare Sutri significa ammirare uno spettacolo immutato nel tempo: l’inconfondibile colore rossastro della pietra locale, il tufo, caratterizza l’intero abitato conferendo alla città, nelle giornate di sole, una sorta di alone dorato tale da renderla quasi un miraggio all’orizzonte.
Gli Etruschi, che per primi si insediarono in questa zona, furono grandi maestri nella lavorazione del tufo, e trasmisero questa tradizione ai Romani e da questi fino a noi.
Grazie alla sua posizione particolarmente strategica, a 291 m di altezza, in una zona ricca di acque, la città costituiva una vera e propria fortezza, collocata proprio a ridosso della Via Cassia, la più importante arteria medievale dell’Italia centrale. Sutri seppe trarre beneficio da questa posizione privilegiata, trasformandosi lentamente, da piccola città etrusca, a florida colonia romana, fino a diventare un’ importante comune in epoca medievale.
Con la crescita demografica avvenuta dopo la caduta dell’impero romano, la città venne ampliata e fu costruito un nuovo nucleo urbano: il fiorente Borgo di Sutri, luogo di transito di eserciti, grandi signori, pellegrini e mendicanti provenienti da tutta Europa. Il legame con la strada, in particolare con la Via Francigena, fu quindi sempre molto forte, fondamentale in particolare per i frequenti scambi commerciali.
Nel tempo Sutri ha mantenuto inalterate le testimonianze archeologiche e monumentali delle varie civiltà che si sono succedute nella sua storia.


Visita al Parco Regionale

La nostra avventura inizia all’interno del Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri, caratterizzato da importanti evidenze archeologiche e da una forte varietà di ambienti naturali, che garantiscono un elevato livello di biodiversità.
Dal Parcheggio di S. Antonio Abate, ci dirigiamo verso l’ingresso del Parco, dove troviamo subito il magnifico Anfiteatro. Unico nel suo genere, ubicato fuori dalla cinta muraria e completamente scavato nel tufo, si sviluppa attorno ad un’arena ellittica circondata da un alto podio. La sua datazione si può far risalire tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d.C. La semplicità del suo impianto planimetrico lo rende assimilabile ai primi anfiteatri costruiti a Roma e in Campania, in particolare, a quello di Pompei.
Lungo il tracciato della via Cassia possiamo notare la Necropoli Urbana, uno degli esempi più consistenti di tombe di età romana scavate nel tufo, tra I sec. a.C. ed il III sec. d.C.
Proseguendo il percorso che costeggia il grande pratone del parco, incontreremo il Mitreo, o Chiesa della Madonna del Parto. Questo tempio, identificato come Mitreo poi riadattato a luogo di culto cristiano, come il vicino Anfiteatro è stato completamente scavato nel tufo. Preziosi sono gli affreschi conservati al suo interno, con scene della Natività, ritratti di Santi, di San Michele Arcangelo e alcune raffigurazioni della “Madonna col Bambino”.
Continuando poi sulla strada interna possiamo salire e giungere a Villa Savorelli, edificata intorno alla seconda metà del XVII sec. dalla famiglia Odeschi. Nel XIX sec. divenne di proprietà della famiglia Savorelli. Meraviglioso è il suo giardino all’italiana, impreziosito da una fontana in peperino. Nei pressi della villa troviamo anche la Chiesa di Santa Maria del Monte, con la sua imponente facciata di influenza borrominiana, in contrasto con le ridotte dimensioni dell’interno, composto da una piccola aula con pianta a croce. Al limitare del versante ovest del colle Savorelli, ci troveremo di fronte al Castello di Carlo Magno, edificio fortificato e realizzato in tufo, il quale deve il suo nome alla tradizione secondo cui il famoso imperatore avrebbe soggiornato a Sutri durante il viaggio per la sua incoronazione a Roma, nell’anno 800.
Infine possiamo uscire dalla villa e dirigerci all’uscita del parco dove si trova la Chiesa di San Giovanni del Tempio. Il suo accesso è posto ad un livello notevolmente più basso rispetto alla strada, testimonianza delle stratificazioni che hanno innalzato il livello della Via Cassia. All’interno della struttura è presente una cornice con tre immagini affrescate, delle quali rimane solo quella al centro, raffigurante la “Madonna col Bambino”, databile al XV sec. La chiesa è adibita a centro servizi del Parco.



Storia dell’Antichissima Città di Sutri

Posta alle propaggini dei Monti Cimini ed alle falde dei Monti Sabatini, la città si trovò a controllare un corridoio naturale di passaggio tra il territorio dell’Etruria meridionale e le città costiere e, più tardi, tra la nascente Roma e la potenza etrusca. Questa sua posizione contribuirà, nei secoli, a condizionare le sorti di Sutri. Il primo insediamento documentato nell’area dell’attuale abitato si fa risalire alla tarda età del bronzo, probabilmente frutto del sinecismo di più villaggi che si riuniscono nel pianoro più facilmente difensibile. Entrata nell’area di influenza falisca e poi etrusca, la città è una delle prime a subire la pressione da parte di Roma che, dopo la distruzione di Veio, nel 396 a.C., entra più o meno subito nell’orbita romana. Considerata dai romani come testa di ponte per la penetrazione in Etruria, Sutri è a lungo contesa dagli etruschi. Nei primi secoli dell’impero, grazie ad una generale tranquillità politica ed economica, la città diventa un fiorente centro agricolo ed artigianale che può smerciare facilmente i propri prodotti lungo la via Cassia, divenuta ormai arteria dei traffici commerciali da e verso il nord. Sono proprio gli scambi commerciali che continuano anche dopo la caduta dell’impero romano, a far sì che la città non sia investita dalla generale crisi economica che si abbatte sul mondo romano. Proprio in questo periodo si pongono le basi della futura potenza di Sutri che di nuovo viene a trovarsi a fronteggiare, col suo vasto territorio, il regno longobardo. Conquistata dai longobardi dopo una lunga disputa con Bisanzio, è donata dal re Liutprando al papa Gregorio II, avvenimento di eccezionale importanza storica e politica. A questa donazione si fa infatti risalire l’inizio del potere temporale della chiesa. La città riconquista lentamente la sua importanza di nuovo grazie alla sua posizione sulla via Cassia (che per tutto il Medioevo sarà Francigena Romea) e percorsa da migliaia di pellegrini e mercanti diretti a Roma. La nascita del fenomeno del pellegrinaggio dà nuovi impulsi alla popolazione locale che riesce a sfruttare il passaggio continuo di migliaia di persone legato ad un grande movimento di idee e di denaro. In questo periodo Sutri si espande sviluppando un borgo a valle, adiacente il più antico nucleo urbano, sede di “ospitalia”, alberghi, strutture di accoglienza in generale oltre, naturalmente, alle attività commerciali ed artigiane. Del Borgo non rimangono oggi che pochi resti delle mura e alcune torri. Nella città fanno tappa gli uomini più importanti e potenti del Medioevo, a cominciare da Carlo Magno che sosta a Sutri nell’inverno dell’anno 800, prima di essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1046 si tiene in città un importante Concilio per porre fine allo scisma di tre pontefici che si contendevano il soglio di Pietro e dal quale esce eletto il vescovo di Bamberg, con il nome di Clemente II.